Palazzo Ducale è, insieme alla Basilica di San Marco, il simbolo più riconoscibile di Venezia: la facciata in pietra bianca e rosa, sostenuta da due ordini di logge gotiche, si affaccia sul bacino di San Marco proprio accanto al Molo, a pochi minuti a piedi da Cà Sant Angelo. Per quasi mille anni è stato il centro del potere della Serenissima: sede del Doge, del Maggior Consiglio, dei tribunali e, nell'ala più antica, anche delle prigioni.
Visitarlo significa attraversare diversi livelli di storia: l'architettura esterna, il cortile interno, i saloni istituzionali affrescati e, infine, il passaggio verso le prigioni attraverso il celebre Ponte dei Sospiri.
La facciata e il cortile interno
La facciata gotica veneziana, con il suo motivo a losanghe rosa e bianche, è il risultato di secoli di ampliamenti a partire dal IX secolo, quando sorgeva qui il primo nucleo fortificato del potere dogale. Entrando dalla Porta della Carta si accede al cortile interno, delimitato da arcate e logge sovrapposte, dominato dalla Scala dei Giganti — così chiamata per le statue di Marte e Nettuno che la fiancheggiano — dove un tempo si svolgeva la cerimonia di incoronazione del Doge.
I saloni del potere
Al piano nobile si susseguono le sale che ospitavano gli organi di governo della Repubblica: la Sala del Maggior Consiglio, tra le più grandi d'Europa, custodisce il Paradiso di Tintoretto, uno dei dipinti a olio su tela più estesi al mondo. Nella Sala del Collegio e in quella del Senato si concentravano invece le decisioni di politica estera e commerciale che per secoli hanno reso Venezia una potenza marittima. I soffitti a cassettoni dorati e i cicli pittorici di Veronese e Tintoretto raccontano, sala dopo sala, la retorica del potere veneziano.
Il Ponte dei Sospiri e le prigioni
Dal palazzo, un passaggio coperto e chiuso conduce alle Prigioni Nuove attraversando il Ponte dei Sospiri: il nome, di origine ottocentesca, richiama il sospiro dei condannati che da qui vedevano per l'ultima volta la luce sulla laguna prima di entrare in cella. È uno dei punti più fotografati di Venezia, visibile anche dall'esterno percorrendo la Riva degli Schiavoni.
L'armeria e le collezioni
Meno frequentata rispetto ai grandi saloni, ma altrettanto interessante, è l'Armeria del palazzo: una delle collezioni di armi antiche più importanti d'Italia, con corazze, spade e balestre che raccontano un altro aspetto della storia veneziana, quello militare e navale su cui si è retta per secoli l'indipendenza della Repubblica. Il percorso di visita prosegue anche negli ambienti un tempo riservati agli uffici e ai magistrati della Repubblica, oggi parte del museo, che restituiscono un'idea più completa della macchina amministrativa che governava Venezia e i suoi possedimenti.
Consigli per la visita
Palazzo Ducale fa parte del circuito dei Musei Civici di Venezia: prenotare online in anticipo consente di ridurre i tempi di attesa, soprattutto nei mesi centrali dell'anno. Un percorso completo richiede in genere un paio d'ore; chi ha più tempo può abbinarlo alla visita della vicina Basilica di San Marco, raccontata nella nostra guida al sestiere San Marco.
Poche architetture al mondo riescono a raccontare al tempo stesso il potere, la giustizia e l'arte di una civiltà intera: Palazzo Ducale lo fa da oltre sei secoli, e resta una tappa imprescindibile per chi visita Venezia.
A due passi da Palazzo Ducale
Cà Sant Angelo si trova a pochi minuti a piedi da Palazzo Ducale e da Piazza San Marco: la base ideale per dedicare tempo con calma ai grandi monumenti della città.
